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Centralina di controllo per dosimetri
esposti alla Radioattività

Radiac meter RDC III A
-Misuratore di Radiazioni Nucleari-

Centralina di controllo per dosimetri esposti a zone radioattive, funzionante a 24 Volt C.C.
Completa di alimentatore di rete a 220 volt, manuale operatore in Tedesco e 10 coppie di dosimetri.

    La centralina per il controllo dei dosimetri è un dispositivo usato per determinare l'esposizione individuale alle radiazioni radioattive o ionizzanti.

Le radiazioni ionizzanti sono quelle radiazioni dotate di sufficiente energia da poter ionizzare gli atomi (o le molecole) con i quali vengono a contatto.

Da sempre l'uomo è soggetto all'azione di radiazioni radioattive o ionizzanti naturali, alle quali si da il nome di fondo di radioattività naturale. Il fondo di radioattività naturale è dovuto sia alla radiazione terrestre (radiazione prodotta da nuclidi primordiali o da nuclidi cosmogenici in decadimento radioattivo) sia a quella extraterrestre (la radiazione cosmica). Per la loro presenza l'uomo riceve mediamente una dose di 2,4 millisievert/anno, valore che però varia moltissimo da luogo a luogo. In Italia ad esempio la dose equivalente media valutata per la popolazione è di 3,4 mSv/a. Questo valore deve costituire il riferimento per eventuali valutazioni di rischio radioprotezionistico. La caratteristica di una radiazione di poter ionizzare un atomo, o di penetrare più o meno in profondità all'interno della materia, dipende oltre che dalla sua energia anche dal tipo di radiazione e dal materiale con il quale avviene l'interazione. Le radiazioni ionizzanti si dividono in due categorie principali: quelle che producono ioni in modo diretto (le particelle cariche α , β e β+) e quelle che producono ioni in modo indiretto (neutroni, raggi γ e raggi X).

I dosimetri in dotazione alla centralina sono del tipo TERMOLUNISCENZA, questi vengono utilizzati come dosimetri personali da parte dei militari operanti in zone contaminati o dai tecnici esposti a radiazioni Alfa Beta e Gamma. Il dosimetro in dotazione consiste in un piccolo contenitore di plastica contenente cristalli di fluoruro di litio o di altre sostanze chimiche dotate di simili proprietà di termoluminescenza. Quando un cristallo di fluoruro di litio viene colpito da radiazioni ionizzanti, si eccita e fa passare i propri elettroni ad un livello energetico superiore; successivamente, quando viene riscaldato, il fluoruro di litio fa sì che gli elettroni ritornino al livello di partenza, emettendo fotoni sotto forma di luce visibile. La quantità di luce emessa è proporzionale alla dose di radiazioni assorbita dal dosimetro,e pertanto consente una misurazione periodica della stessa. Lo strumento presentato, verifica la termolumenescenza assorbida dal dosimetro e rivela la quantità di radiazione assorbita nel tempo di esposizione.

La termoluminescenza è un fenomeno fisico di emissione di luce da parte di alcuni cristalli
Gli elettroni in seguito all'irraggiamento naturale di radiazioni alfa, beta e gamma, rimangono stabilmente "intrappolati". In seguito al riscaldamento il materiale riceve energia che consente la "liberazione" degli elettroni: l'energia accumulata viene emessa sotto forma di fotoni (luce).

La tecnica viene utilizzata anche in archeologia per la datazione della ceramica, molti dei cui componenti, quali quarzi e feldspati sono termoluminescenti. La cottura del manufatto elimina ogni termoluminescenza presente nei materiali che fanno parte dell'impasto, ma l'irraggiamento ambientale porta con il passare del tempo ad un nuovo accumulo di energia.
La tecnica è applicabile, oltre che alla ceramica, alla terra o alle pietre di un focolare, alle terre di fusione dei bronzi, alle sculture o decorazioni architettoniche in terracotta, ai mattoni,
oppure ancora alla lava solidificata di un'antica eruzione.
Per i forni da vasaio consente la datazione solo dall'ultimo utilizzo.

I dosimetri
 sono strettamente personali e devono essere sempre indossati durante le attività che comportano rischi da radiazioni ionizzanti e radioattivi. Dopo il periodo di esposizione debbono essere inseriti nella centralina per il controllo delle radiazioni accumulate.

I dosimetri  sono gli strumenti adatti a tenere sotto controllo, per un'intera giornata, per settimane o per mesi, la dose accumulata dagli individui che lavorano in ambienti esposti alle radiazioni,
devono essere conservati lontano da fonti di calore o di radiazioni ionizzanti, non devono essere bagnati, danneggiati o manomessi.

Il dosimetro è uno strumento utilizzato per rilevare e misurare la dose di radiazione ionizzanti a cui è esposto chi lo indossa, ed eventualmente anche altri agenti di rischio. L’intervallo di radiazioni misurabili da un dosimetro varia in base all’ambito in cui viene utilizzato.E' comunque da ricordare che il valore massimo di radiazioni misurabile da un dosimetro, che corrisponde ad un’esposizione letale per il soggetto, è di 500 rem.
    Il costo della centralina e di 25 coppie di dosimetri individuali -NUOVI-

Euro 110,00

Sono disponili dosimetri, separatamente a euro 2,50 la coppia.
-utile anche per misure di radon-
Rischio RADON, scaricabile cliccando sul seguente link:
Rischio Radon: cosa è, come si previene, come si misura, come si interviene